“I giornalisti con Giovanni Tizian contro le mafie’’. Si svolgerà con questo slogan, domenica 29 gennaio alle 10.30 a Bologna, nella Sala Farnese di Palazzo d’Accursio, la manifestazione nazionale di solidarietà dei giornalisti italiani al cronista della “Gazzetta di Modena” e a tutti i giornalisti italiani vittime di minacce e intimidazioni: oltre trecento nel 2011. Sarà presente Giovanni Tizian, il cronista che, con inchieste giornalistiche e con il suo libro “Gotica”, ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata in Emilia Romagna e che perciò, dal 22 dicembre scorso, vive sotto scorta per sfuggire ad attentati che esponenti mafiosi stavano progettando contro di lui , piani scoperti e sventati da indagini della magistratura. Accanto a Tizian, a Bologna, ci saranno gli altri giornalisti che in questi anni hanno subito intimidazioni nella Regione. Ci saranno magistrati e amministratori pubblici. Sarà presentato un dossier di “Ossigeno per l’informazione” sui giornalisti minacciati in Emilia Romagna.La manifestazione è promossa da Ossigeno per l’Informazione e dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia - Romagna, con il sostegno della FNSI, dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, dell’Associazione Stampa Emilia Romagna, di Avviso Pubblico, Libera, Premio Ilaria Alpi, Avviso Pubblico, Politicamente Scorretto-Casalecchiodelleculture e con la collaborazione del Comune di Bologna.






Buon Natale! Ho iniziato con il più abusato augurio in questo periodo, perché comunque il Natale è una festa in cui credo molto. Mi direte: perché? E fate bene a chiedervelo. Non mi piace chi accetta gli auguri come se fossero scontati, senza domandarsi il perché delle frasi che si pronunciano. Sono tentato spesso, in questi giorni, di chiedere perché alle persone che dicono di credere molto nel Natale o che questa festa è la loro preferita. I più sinceri spesso sono i bambini che, almeno, candidamente ti dichiarano che amano il Natale per i regali e per i dolci, mentre gli adulti si lanciano in concioni o discorsi retorici poco sentiti sul profumo dell'albero di natale, e sono quelli che contribuiscono alla deforestazione grazie al loro capriccio per l'albero vero, sulla famiglia, che magari ignorano per tutto l'anno, sulla religione che praticano passando davanti prossimo senza regalare loro un sorriso e via discorrendo. Io credo al Natale, perché è la festa che ha trasformato la sconfitta in vittoria, la tristezza in gloria, e questo non succede sempre, anzi, nella realtà attuale, non succede mai. 

